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Imprese edili e Superbonus 110%

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Come scegliere una ditta edile di fiducia per svolgere i lavori di ristrutturazione

Ricordate il Superbonus 110%? Ne avevamo già parlato nell’articolo Detrazioni fiscali potenziate con aliquota del 110%.
Fa parte degli interventi introdotti nel Decreto Rilancio al fine di far ripartire il settore dell’edilizia a seguito dell’emergenza Covid-19 e per consentire al consumatore di effettuare migliorie al proprio immobile (ristrutturazioni mirati a migliorare l’efficienza energetica di almeno due classi) avvalendosi di agevolazioni fiscali.

Fiducia alle imprese edili

Compatibilmente a quello che prevede il decreto, quindi rispettando le condizioni previste per usufruire del Superbonus 110, diventa indispensabile affidarsi ad un’azienda che può certificare l’idoneità dell’intervento.
È necessaria infatti la presenza di una ditta edile per predisporre anche solo i documenti da presentare nella fase preliminare.
Ricordiamo perché sono importanti per il Bonus: in pratica le imprese edili possono acquistare il credito del cliente che deve svolgere i lavori, ossia come se fossero delle banche, in quanto offrono la possibilità al cliente di cedere direttamente al loro credito.
Quindi, il consumatore potrà decidere di usufruire del credito di imposta del 110%, pagando meno tasse – distribuito in 10 anni -, o cederlo, al 110% a banche o ditte che eseguono il lavoro.

Per questo bisogna prestare la massima attenzione a chi ci affidiamo per i nostri lavori di ristrutturazione.

In questo periodo infatti, sono molti i cavilli burocratici e le questioni economiche, ma ci si può sempre affidare a un ingegnere edile che ha il compito di programmare ogni passaggio per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione, partendo quindi dalla fase preliminare (parliamo dunque di documentazione burocratica) fino all’esecuzione materiale del lavoro stesso.
Se non vogliamo incorrere a errori e capire quali sono le nostre reali possibilità di accesso al Bonus 110%, possiamo affidare a un ingegnere edile l’intera pratica per gestire i lavori di ristrutturazione che godano dei bonus previsti dal Governo.

Come iniziare la ricerca?

Cercare sul web è ormai il punto iniziale, per farsi un’idea di costi e anche soluzioni.
Bisogna però sempre tener conto dall’esperienza dell’azienda e dalle certificazioni che possiede.

Inoltre, bisogna considerare se stiamo facendo dei lavori perché dobbiamo o perché vogliamo.
Se questa infatti è una necessità non è detto che abbiamo già messo in conto la parte economica, se invece vogliamo ristrutturare, allora lo scopo è semplicemente quello di valorizzare il nostro immobile, la parte economica potrebbe essere più “leggera”.

A quale impresa affidarsi tra le tante

Innanzitutto, bisogna avere in chiaro ciò che si vuole fare e spiegarlo alla ditta in maniera dettagliata e precisa. Chiamare eventualmente un architetto o un designer di interni, capace di realizzare un progetto concreto e definitivo, ci sarà di aiuto anche nel supervisionare i lavori, ma soprattutto potrà farsi carico delle licenze e dei permessi se dovessero servire. Oppure come abbiamo detto sopra, anche un ingegnere edile.
Quali sono quindi i nostri consigli?

Per valutare la serietà e la professionalità di un’impresa edile, questa dovrà:

  • mostrare, se possibile, un portafoglio clienti con possibilità di contattarli;
  • fare un sopralluogo, notando che sia accurato e non superficiale;
  • elaborare un preventivo dettagliato o un computo metrico con: lavorazioni, quantità, misure e prezzo di ogni lavorazione prevista;
  • garanzie che offre per il tipo di lavoro.

A questo punto come scegliere tra quelle che abbiamo contattato?

Innanzitutto dobbiamo accertarci che la ditta ci fornisca la propria documentazione, che consiste in:

→  Se il lavoro di ristrutturazione è inferiore a 200 giornate uomo e non ha particolari rischi:

  • Autocertificazione per il tipo di contratto collettivo applicato ai lavoratori
  • POS (Piano Operativo della Sicurezza)
  • Iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato
  • DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
  • Requisiti di Idoneità Tecnico Professionale (allegato XVII del D.lgs 81/08) o autocertificazione

→  Se le giornate uomo sono superiori a 200 o potrebbero esserci rischi:

  • Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi
  • DVR (Documento di Valutazione dei Rischi)

Ricordiamo che optare per il preventivo più economico non è sempre la scelta giusta e bisogna confrontare in ogni caso la qualità delle diverse ditte di ristrutturazione.
Solo in questo modo non avremo sorprese o imprevisti, sia in corso d’opera che a fine lavori.

Un’altra cosa necessaria, prima di firmare qualsiasi contratto, è l’inserimento delle tempistiche dei lavori, indicando oltretutto anche le penali di ritardo.

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