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Donazione e successione immobiliare

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Casa in eredità? Cosa c’è da sapere e quali atti presentare

Che sia dovuta a una donazione o in seguito alla scomparsa di un parente, ricevere in eredità una casa non dovrebbe presentare molte difficoltà, ma è sempre bene attenersi a un preciso iter e verificare le scadenze.

La prima cosa che bisogna eseguire, per non rischiare more o tasse superflue, è compilare e presentare la dichiarazione di successione entro un anno dal decesso del proprietario. Segue poi il passaggio di proprietà, dove sarà indicato il nuovo (o nuovi) proprietario.
Vediamo ora cosa fare nel dettaglio per ogni scenario.

Immobile ricevuto per successione diretta

Secondo il codice civile che governa le regole sulla successione per legge, in mancanza di testamento, la proprietà viene divisa per quote tra tutti gli eredi indicati. Bisogna quindi conoscere approfonditamente le quote spettanti in base alla parentela.
A questo punto la casa, dopo la successione, sarà in comproprietà tra gli eredi che l’hanno accettata. La si può abitare o utilizzare nel rispetto della sua divisione, ma se questo non avviene e non esiste un accordo tra gli eredi, per idee differenti o eventuali contrasti, ci si può rivolgere al tribunale. In questo caso, sarà il giudice che, verificata la mancanza di accordo tra gli eredi, provvederà a inserire l’immobile nelle aste giudiziarie e in seguito assegnerà il ricavato ai vari comproprietari.

Nel caso invece si giunga a un accordo, gli eredi potranno disporre della casa in tre modi differenti:

  • vendere l’immobile e dividere il ricavato;
  • consegnare l’immobile a un solo erede che lo dichiari, che però dovrà liquidare agli altri, in base alle rispettive quote e in denaro, il valore della casa stessa secondo il mercato;
  • suddividere strutturalmente l’immobile, se possibile, tra i vari eredi e secondo le quote spettanti.

Immobile ereditato per testamento

Nel caso di testamento, con la decisione del defunto di assegnare la casa a una sola persona, bisogna stare molto attenti. In Italia infatti, vige la legittima, quindi anche se esiste un testamento, vi sono da considerare sempre le quote degli altri eredi, in quanto questi ultimi, con un lasso di tempo di 10 anni dal decesso, potrebbero sempre agire con azione di lesione della legittima.
In ogni caso il testatore ha la facoltà di scegliere quale autorità deve stimare il valore dell’immobile e un esecutore testamentario neutro (solitamente una banca).

Quali tasse pagare quando si riceve una casa in eredità

Tutti gli eredi, nel momento in cui ricevono un immobile, dovranno pagare, in parti uguali, la tassa di successione allo Stato, sempre in base alla dichiarazione di successione presentata all’Agenzia delle Entrate e saldata successivamente presso l’Agenzia Entrate Riscossione, in banca o in Posta.
Sono compresi nelle tasse i valori e i diritti degli immobili, a seconda del grado di parentela, e quindi anche le imposte ipotecarie e catastali. La prima corrisponde al 2% mentre la seconda all’1%, a cui vanno incluse l’imposta di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali, che solitamente ammontano a circa 100 euro.
Se è presente anche un solo erede che può godere dell’agevolazione di prima casa, in quanto non possiede altre abitazioni di proprietà, ci sarà uno sconto sull’imposta di registro, che dal 9% scenderà al 2%. Anche dal momento che l’immobile venga ereditato da più soggetti, le agevolazioni per la prima casa saranno applicate sul valore complessivo dell’immobile e quindi usufruibile da tutti gli eredi.

Coniuge superstite e diritti ereditari

Il coniuge superstite ha diritto, anche in caso di testamento, a usufruire dell’abitazione fino a sue necessità.
I doveri che dovrà rispettare sono quelli del diritto di abitazione, il quale si estinguerà solo alla sua morte o con una rinuncia espressa del diritto. Il coniuge superstite quindi potrà godere di tale diritto anche se non utilizza più l’abitazione o sposta la propria residenza in un’altra casa.
Gli eredi infatti, in questo caso, avranno soltanto la nuda proprietà sull’immobile.

Come lasciare una casa in eredità

Esistono diverse modalità per la successione di un proprio bene immobile. Come abbiamo già visto, esiste la linea diretta di successione e il testamento, che conserva sempre le quote per gli eredi a cui spettano.
Un altro modo per assicurarsi che la casa vada in eredità a chi è stato prescelto, è l’atto di donazione, ossia un’anticipazione dell’eredità, di cui abbiamo parlato in maniera esaustiva in un articolo precedente.

Se si vogliono evitare disguidi o problemi nella divisione dell’eredità, o si eredita un immobile e non si è gli unici presenti nella successione, è sempre bene rivolgersi a dei consulenti esperti.

Fonte: www.laleggepertutti.it

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