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L’architettura e l’ecosostenibilità unite per la realizzazione di una casa sull’albero: Le Tree Houses

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Una casa sugli alberi con tetto a falda

Vivere su un albero?

Sembrava che si potesse solo far finta di abitare nella casetta sull’albero sia da bambini che da adulti in un mondo fantastico. E, invece, lo studio milanese Peter Pichler Architecture ha ideato le Tree Houses, cellule abitative completamente immerse nel verde nei pressi del Dawson Lake, nella Virginia dell’Ovest (Stati Uniti).

L’idea nasce per via di una nuova forma di turismo c.d. “slow down turism” in cui natura e integrazione dell’architettura diventano fondamentali e strettamente connessi.
L’architetto Pichler ha sempre avuto un particolare riguardo per la natura e ancora una volta ha dimostrato che uomo e natura possono convivere anche in ambito turistico. Infatti, in una delle sue interviste afferma: “Riteniamo che il futuro del turismo si basi sul rapporto tra l’essere umano e la natura. Un’architettura ben integrata e sostenibile può amplificare questo rapporto, nient’altro è necessario”.

Il concept e l’integrazione delle case immerse nella natura

Le Tree Houses sono state progettate presentando una volumetria con distintivo tetto a falda ispirandosi agli aceri, ai pioppi e alle querce che le circondano.
Dei piccoli scrigni che si ergeranno su 2 livelli: un piano terra, rialzato qualche metro dal terreno, con una piccola area lettura/lounge e un secondo livello con zona notte e bagno.
Pensati per essere realizzati in legno e con ampie vetrate, permettono di ammirare il lago Dawson, così da lasciarsi immergere in un habitat perfetto grazie all’incontro di prati, ruscelli e paludi. Non a caso il circondario del lago viene considerato uno straordinario esempio di paesaggio “selvaggio e meraviglioso”.

Dawson Lake: il primo resort di lusso del “Living Building Challenge”

Tutto ciò fa parte di un progetto ancora più grande: l’intenzione infatti è quella di far diventare Dawson Lake un laboratorio vivente per approcci rigenerativi alla progettazione degli edifici, all’agricoltura e all’utilizzo del territorio che vanno oltre la minimizzazione degli impatti ambientali per migliorare efficacemente la salute e la solidità dell’ecosistema.
L’obiettivo finale è rimodellare la prospettiva di un futuro sostenibile.

Quest’opera architettonica consentirà a Dawson Lake di avere il primato nella realizzazione di resort di lusso che soddisfa le linee guida del “Living Building Challenge”.
E, nella pianificazione, vedremo incluse altre costruzioni sostenibili, un centro per conferenze ed eventi, un centro alimentare e agricolo, proposte di salute e benessere, seminari di educazione sostenibile e un vasto programma di arti visive e dello spettacolo.

Fonti: www.archiportale.com
www.professionearchitetto.it

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